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Imaie sì Imaie no cosa succede?

Posted by adminfiofa On novembre - 10 - 2010

aie77

SINTESI INCONTRO TRA AIE77 E AVV. ANDREA MICCICHE’

Martedì 2 novembre, è avvenuto un incontro tra l’Avv. Miccichè e una delegazione della nostra associazione di artisti AIE77.
AIE77 si è fatta precedere da una nota in cui indicava i punti propedeutici all’esame dell’intero statuto, nel quale l’Avv. Miccichè è Presidente del “nuovo Imaie”.

I punti sono i seguenti:
1) AIE77 comunica che tutti i documenti e le proposte sulla materia degli incontri saranno pubblicati sul proprio sito web per fornire il massimo di informazione agli artisti.

2) Richiesta di incontri separati con le associazioni degli artisti e con le organizzazioni sindacali e, inoltre, necessità che ogni proposta sottoposta a discussione debba essere fatta per iscritto e firmata da artisti.
L’Avv. Miccichè ha detto di non essere pregiudizialmente contrario; la questione, tuttavia, dovrà essere affrontata e condivisa dalle associazioni e sindacati. Ha preso atto della nostra proposta che le associazioni-organizzazioni sindacali organiche alle organizzazioni confederali, essendo assimilate, debbano essere convocate  nel comparto delle oo.ss e non insieme alle associazioni di artisti ed ha precisato che, a suo avviso, non vi sarebbero differenze tra associazioni di artisti (anche se legate ad organizzazioni sindacali); ma anche su questo ha precisato che si rimetterà alla decisioni delle singole associazioni.

3) Per fare un “nuovo Imaie” è necessario conoscere i dati finali del vecchio Imaie; in proposito, anche ai fini di una vera trasparenza e partecipazione degli artisti, abbiamo chiesto:
a) pubblicazione sul sito del “nuovo Imaie” dei nominativi dei 71.451 aventi diritto, con suddivisione tra musica e audiovisivo ed indicazione di coloro di cui si possiede l’indirizzo e di chi non è attualmente rintracciabile.
b) pubblicazione, sempre sul sito del “nuovo Imaie”, dei dati analitici dei compensi incassati “divisi anno per anno” degli aventi diritto individuati dal 1975 ad oggi (che sono da molti anni già elaborati).
c) pubblicazione dei borderò di tutte le opere trasmesse, sia della musica che dell’audiovisivo, con specificazione delle reti e delle fasce orarie (dati già esistenti).
L’Avv. Miccichè ha precisato che i dati del vecchio Imaie non sono in suo possesso; ha altresì detto che avanzerà la istanza ai Commissari, rendendoci nota la risposta che riceverà.

4) Ogni decisione relativamente a statuto, regolamenti o applicazioni degli stessi deve essere sottoposta a referendum tra tutti gli aventi diritto.
L’Avv. Miccichè si è detto favorevole a trovare un sistema (ed il referendum potrebbe essere un sistema adatto) per conoscere l’orientamento di tutti i soci in ordine al voto pesante, prima delle elezioni.

5) Nonostante la nostra impostazione di lavoro fosse quella di avere i dati di cui sopra per poi affrontare lo statuto ed il nuovo progetto di Istituto, si è passati brevemente a discutere del voto pesante. Abbiamo spiegato che siamo contrari a questa proposta e che, a fronte dei 71.451 aventi diritto, l’esiguo numero di 5.000 soci (considerando che per diventare soci non si paga nessuna quota), è da considerare una situazione di totale sfiducia nei confronti dell’Istituto (la Francia ha 48.000 soci, l’Olanda 20.000 soci, la Spagna 21.000 soci).
L’Imaie deve ancora individuare non meno di 10 anni di diritti non elaborati ed il voto pesante è l’ultima cosa di cui hanno bisogno gli artisti: non da ultimo, non viene indicato il costo di un ufficio che “pesa gli artisti”.
Poiché il vero problema per gli artisti è ricevere i propri diritti, abbiamo specificato che niente può far ritardare questo obbligo, dichiarandoci disponibili a valutare questa proposta (gradiremmo un documento firmato dagli artisti che l’hanno richiesta), SOLO DOPO CHE IL NUOVO IMAIE abbia provveduto all’erogazione dei diritti al 100%  di quelli incassati. Cosa mai avvenuta e, dalle cose che si sentono, non si hanno nemmeno speranze che ciò avvenga.

5) Poiché i ministeri vigilanti (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni culturali e Ministero del Lavoro) non rispondono a nessuna nota inviatagli sulla materia che loro devono vigilare, abbiamo chiesto a Miccichè di farci avere i nominativi e gli uffici delegati all’Imaie.

Rimaniamo in attesa di risposta scritta prima di affrontare altri argomenti.

Il Coordinamento AIE77
Mimmo-Domenico Del Prete, Cinzia Berni, Roberto Bonacini, Vincenzo Canali, Maurizio De Razza, Enzo Filippetti, Saverio Mattei, Marco Mauri, Carlo Molfese, Rinaldo Muratori, Arnaldo Ninchi, Giuseppe Pambieri, Mariano Perrella, Stefano Torossi

imaie

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