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Spazio d’Autore un premio tra storia, poesia e musica

Posted by adminfiofa On agosto - 22 - 2018

di Tiziana Etna
Giunti a San Giminiano si entra nelle mura che sussurrano storie e racconti, si sale lungo le contrade sorridendo ai turisti fieri di appartenere ad una terra tanto bella che offre meravigliosi paesaggi e gustose delizie; un bicchierino di vernaccia, un crostino al tartufo, un boccoccino di pecorino e di prosciutto di cinghiale e si è pronti ad incontrare “Dante”, no per l’effetto del vino, ma per rievocazione… e con i suoi versi accompagna, si sale ancora un pò e si arriva alla Rocca di Montestaffoli, la rocca domina il panorama, anche se da due anni, e per non farsi mancare niente neanche il naturale spettacolo pirotecnico, durante la notte di San Lorenzo e quella che precede, il palco di Spazio d’Autore domina la rocca, e la musica che si contestualizza nell’iniziativa “Calici di Stelle” assume un aria autentica e deliziosamente sovrana.
La trentaseiesima edizione di Spazio d’Autore si è svolta a San Giminiano, per due serate ha regalato emozioni, stupito e ricordato, premiato il cuore e la carriera artistica e riunito amici di percorso di vecchia e nuova generazione.
Trentasei anni or sono che Pino Scarpettini ha un idea ed organizza un premio per cantautori, ispirato al no sense e al suo precursore, intitola il Premio a Rino Gaetano, creando una gara detta touch down dove si sfidono giovani artisti sconosciuti, tipo un certo Samuele Bersani, un tale Paolo Belli, Biagio Antonacci ed una lista lunga di “esordienti”. Il premio, per anni trasmesso in Rai, fa conoscere al grande pubblico il presentatore che si cela dietro il cantautore Pino d’Angio’in quegli’anni artefice di tormentoni ancora oggi canticchiati, definisce e premia ben tre categorie cantautorali: No Sense, New Generation e Teatro Canzone e riconosce ed elogia la carriera di altri e tanti artisti. Spazio d’Autore trova a Termoli una calda accoglienza e prosegue per anni diventando quasi un unica storia. In proposito vi rimando ad un articolo pubblicato da un giornalista del lugo che ha vissuto la magia di quelle edizioni ( http://m.termolionline.it/mobile/news/spettacolo/743649/nostalgia-della-canzone-dautore-lepopea-del-festival-rino-gaetano-a-termoli) . Volgendo lo sguardo al presente, memori di Termoli e dopo Livorno, a San Giminiano la magia è ancora contemplata, l’invito è a viverla, tuttavia, in attesa della prossima edizione ve la raccontiamo noi.
Apre la trentatresima edizione di Spazio d’Autore “cilindro ed ukulele” gli stessi di Rino Gaetano, con i suoi brani protagonisti in una rassegna interpretata da vecchie e nuove rivelazioni cantautorali di Spazio d’Autore. Presentati con simpatia e professionale confidenza, affidato ad un estemporanea capacità linguistica, di quelle con la battuta pronta ma sempre elegante di Roberto Onofri che ha chiamato sul palco ad omaggiare l’icona No Sense: Carmine Torchia, Moka, Silvia Giannini, Manola, Lisa Lapi, Antonella Natangelo e Lucia D’Errico. La seconda serata piena di stelle nel cielo è stata la serata delle gradi riunioni e dei “Premi alla Carriera”, in proposito di Bonaffini ed Oreglio, ospiti insieme a Dario Gay del giorno dopo, patron “Pino” racconta :- hanno ricordato i loro esordi circa 30 anni fa, quando io li portai al Premio Rino Gaetano nella ricerca dei nuovi talenti, un fiuto che si è rivelato rilevante per la carriera dei tre artisti. Bella performance di Oreglio e Bonaffini chitarre e voci che hanno intrecciato i loro brani l’uno con l’altro in un delizioso mini show, Flavio Oreglio ha intervallato il suo lato Katartico con deliziosi spaccati umoristici. Poi hanno chiamato l’amico di sempre Dario Gay dando vita ad un trio eccezionale, finendo con un omaggio a Pierangelo Bertoli che ha avuto parte importante nella carriera di autore di Bonaffini”. La seconda serata ha goduto di un genuino Matteo Becucci con chitarra e voce che ha interagito coinvolgendo il pubblico con brani attinti dal suo repertorio più narrativo e personale, a Becucci è stato consegnato il “Premio Nuova Canzone d’Autore”. A Lorenzo Iuracà è andato il”Premio Nuovo Imaie per l’interpretazione”. Lorenzo Iuracà vincitore nel 2010 di Spazio d’Autore New Generation insieme a Christian Cecconi con un brano scritto a quattro mani ha presentato in questa occasione i nuovi brani e tra questi “Ho paura”, anni dopo scritto con Christian Cecconi a sorpresa tra il pubblico. Accompagnato dai fedeli musici: Giovanni Giustiniano, Stefano Silvestri e Nicola Barontini sono stati seguiti in scena da Le Soprano, in una nuova esilarante formazione ricca di sfumature vocali.Tra i nuovi talenti spiccano Claudia Cantisani dal Biella Festival e Ceo. Per la realizzazione di questa trentaseiesima edizione di Spazio d’Autore la direzione artistica ringrazia il Comune di San Gimignano con gli interventi del vice sindaco Niccolò Guicciardini e l’assessore alla cultura Carolina Taddei, la Regione Toscana, il Consorzio della Vernaccia che ha offerto in premio le ” magnum” una confezione speciale riserva e numerata, dalle mani del direttore Stefano Campatelli. L’associazione Fiofa sempre dedita alla scoperta dei nuovi talenti che ha organizzato l’evento

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