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Nuovo statuto Siae:le ragioni del NO

Posted by adminfiofa On gennaio - 28 - 2013

Comunicato CREA  Unione delle Opere dell’Ingegno

SIAE: CON IL NUOVO STATUTO NASCE UNA SIAE PER RICCHI, ANTIDEMOCRATICA E CONTRO LA CULTURA ITALIANA

 

Con l’avvenuta firma di approvazione del Ministro Ornaghi, si avvia alla fase conclusiva l’iter del “Nuovo Statuto della SIAE SpA”.

 

La SIAE dei ricchi, i cui Organi Sociali saranno con ogni probabilità formati dalle tre Case Editrici Multinazionali (Universal, Sony, Warner) e da alcuni Editori nazionali (primo tra i quali Sugar), alla cui corte si sono accodati Mogol (sempre in cerca di sovvenzioni per il suo CET), Gino Paoli (in odore di essere eletto Presidente della SIAE) e uno sparuto gruppo di Autori appartenenti al mondo della Musica così detta “Leggera”.

 

Probabilmente il convincimento del Ministro Ornaghi dovrebbe essere stato quello di considerare questi signori i più qualificati a rappresentare in toto la Cultura Nazionale.

 

Infatti, ha ricevuto personalmente una loro delegazione il 31 Luglio scorso, prendendo atto della loro completa condivisione delle norme della bozza di statuto, così come elaborata dai Sub Commissari Stella Richter e Scordino.

 

E, probabilmente, il Ministro ha considerato dei minus abens  gli Scrittori, gli Autori di Cinema, di Teatro, della Televisione, i Musicisti di Lirica, Musica contemporanea, Jazz, colonne sonore per film e spettacoli televisivi e tutti quelli rappresentanti la stragrande maggioranza della sempre così detta Musica “Leggera” (Vasco Rossi, Zucchero,Battiato, I Pooh, la PFM, etc.) che, uniti sotto la sigla CREA  (Unione Opere dell’Ingegno), l’avevano invitato ad incontrare urgentemente una loro delegazione per ridiscutere la bozza di statuto, richiesta che, inoltrata la prima volta agli inizi di Agosto, si è ripetuta in Settembre, poi in Ottobre generando come risposta null’altro che un assordante silenzio.

 

A questo punto è d’obbligo rivolgere al Ministro Ornaghi, fresco reduce dagli “STATI GENERALI DELLA CULTURA” tenutasi al Teatro Eliseo di Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, alcune ovvie domande:

 

1)   Lei è d’accordo sul fatto che la SIAE ha fino ad oggi contribuito positivamente, anche se in forma sicuramente perfettibile, a tener viva la Cultura Nazionale attraverso la riscossione e la ridistribuzione del Diritto d’Autore”?

 

2)   Lei è d’accordo che le Opere dell’Ingegno nascono dagli Autori e che quindi questi sono il fulcro e la centralità creativa che genera il Diritto d’Autore ?

 

3)   Se la creatività è Cultura e quindi non sempre riducibile ad un contenuto esclusivamente economico, come ha potuto sottoscrivere uno statuto che tende a trasformare la SIAE in una SpA ?

 

4)   Ciò premesso, perchè ha personalmente ricevuto il 31 Luglio scorso una delegazione della Federazione Autori, della quale facevano parte Gino Paoli e Mario Lavezzi, mentre le reiterate richieste di un incontro formulate da CREA ed aventi per oggetto il nuovo statuto SIAE, non sono state considerate degne di una qualsiasi risposta nonostante CREA rappresenti la maggioranza assoluta degli Autori di tutti i generi.

Ricevendo gli uni e non gli altri, non Le è sorto il dubbio  sulla parzialità del suo operato?

 

5) Perchè Lei, nella relazione che ha letto in occasione dell’audizione in Commissione Cultura della Camera, ha ribadito per ben due volte la Sua opposizione a che gli Organi Sociali della SIAE possano essere costituiti da 2/3 di Autori e 1/3 di Editori?

E’ Lei al  corrente che in tutte le maggiori Società di Autori  Europee è da sempre applicato questo tipo di rapporto?

 

6)    Lei ritiene, invece, che sia corretto il rapporto paritario 50% Autori e 50% Editori. Ma in questa nuova SIAE SpA, si rende conto che il peso economico (e quindi il potere) del 50% Editori è di gran lunga maggiore di quello corrispondente degli Autori?

 

7)   Come considera che la Commissione Cultura della Camera nel corso dei contatti informativi durati alcuni mesi atti ad approfondire e chiarire tutta la complessa  gestione della SIAE, sia pervenuta a criticare fortemente la proposta di nuovo Statuto considerandolo ingiusto a condannare l’abolizione del Fondo di Solidarietà e a proporre una Commissione di inchiesta  sull’operato dei Sub Commissari del Direttore Generale?

 

8)    Non pensa che il premio elettorale per censo sia in netta contraddizione con la sentenza del Consiglio di Stato che abolì la qualifica di Socio in quanto non riteneva giusto differenziare gli iscritti in base ai guadagni e che sia fortemente anti democratico?

 

9)   Alla luce di quanto sopra, non ritiene opportuno un giustificato ripensamento sui contenuti di questo statuto, rimandando la data della sua ufficializzazione in modo da evitare una insanabile frattura nella base associativa (sono più di 100.000 gli iscritti alla SIAE), un insulto a quello che è il fronte della Cultura Nazionale (fatto certamente non solo di ricchi), uno staccarsi in modo ancor più evidente dai principi che regolano le Consorelle Europee (SACEM, GEMA,SGAE,etc) e, sopratutto, evitandoci di dover ricorrere per forza a ritorsioni, anche plateali, che non fanno parte della nostra natura?

 

Roma, 16 novembre 2012

 

CREA Unione 

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