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Jim Marshall ci ha lasciato

Posted by adminfiofa On aprile - 6 - 2012

Il creatore dell’amplificatore-mito,

ha smesso di ruggire a 88 anni…

( appunti dell’Editore P.S.)

A voler leggere la storia del rock da una prospettiva poco frequentata, oggi è morto uno dei nomi più importanti. Jim Marshall, fondatore della Marshall Amplification, è infatti scomparso all’età di 88 anni. Fin dalla fondazione della compagnia, oltre cinquant’anni fa, è stato associato alle più grandi icone del rock, dagli Who a Jimi Hendrix, Cream e Led Zeppelin, tra i primi a rendere popolari gli amplificatori che produceva. Insieme a Leo Fender, Les Paul e Seth Lover, Marshall ha definito il suono di un’epoca, anzi più d’una: i suoi amplificatori per chitarre erano usati negli anni Sessanta come nei Settanta, da Ritchie Blackmore dei Deep Purple e dai Clash, dagli U2 ai Radiohead, fino alle band di oggi.

«È con profondo rimpianto che annunciamo il trapasso del nostro amato fondatore e leader durante gli ultimi cinquant’anni – si legge nella nota ufficiale -. Nonostante il cordoglio, rendiamo omaggio a un uomo leggendario che ha condotto una vita piena e ricca di esperienze. Oltre ad aver creato gli amplificatori scelti da numerosi chitarristi, Jim era un uomo umile e generoso che, negli ultimi decenni, ha donato senza clamore milioni di sterline a cause meritevoli». Nato James Charles Marshall il 23 luglio 1923 nella periferia occidentale londinese, da bambino fu colpito dalla tubercolosi ossea, che lo costrinse a lunghi periodi di degenza in ospedale e ne compromise una regolare istruzione. Riformato per motivi di salute, trascorse a casa la Seconda Guerra Mondiale, e cominciò a guadagnarsi da vivere cantando nei locali, prima di passare alla batteria.

 

Diplomato in ingegneria elettrica, progettò da solo un primo prototipo di amplificatore portatile per potenziare la sua voce, intonata ma flebile. Passato dietro ai tamburi, nel dopoguerra divenne insegnante, e allevò numerosi aspiranti batteristi, come Mitch Mitchell, che avrebbe poi suonato nella Jimi Hendrix Experience. Nel 1960 aprì un negozio di strumenti musicali, che presto diventò un laboratorio: ingaggiò un altro ingegnere e cominciò a sperimentare amplificatori per chitarre a valvole, che usavano perlopiù componenti americani, più economici rispetto a quelli inglesi. I primi cinque tentativi non lo soddisfecero, ma il sesto sì, e ne offrì il risultato ai clienti. Soltanto il primo giorno ricevette ben 23 ordinazioni, tra cui quelle di un già affermato Eric Clapton e dello stesso Hendrix. Nel 2003 ricevette un’onorificenza dell’Ordine dell’Impero Britannico per il contributo alla sviluppo dell’industria musicale, ma anche per le iniziative benefiche: memore della malattia infantile, per decenni ha elargito fondi per milioni di sterline a istituzioni assistenziali, tra cui il Royal National Orthopaedic Hospital di Stanmore, dove fu curato da piccolo.

 

«Il rock’n'roll non sarà più lo stesso senza Jim, ha scritto su Twitter l’ex chitarrista dei Guns’n'Roses, Slash, «ma i suoi amplificatori vivranno per sempre». Anche il bassista dei Mötley Crüe Nikki Sixx gli ha reso omaggio, dichiarando che a Marshall sono da attribuirsi “alcuni dei più grandi momenti nella storia della musica – e il 50 per cento almeno delle nostre perdite di udito”.

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