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Imaie tra vecchio e nuovo

Posted by adminfiofa On marzo - 31 - 2011

IMAIE tra Vecchio e Nuovo

di Enza Balducci

VECCHIO IMAIE (in liquidazione) concesso dal Tribunale il pagamento di un anticipo del 40%. Galoppi informa “entro il 2011 il rimanente 30%”.

Roma. ll Presidente del Tribunale ha concesso il pagamento di un ulteriore anticipo del 40% per tutti i creditori ammessi al passivo (di cui lettera inviata agli artisti in data 18 gennaio 2010) e annuncia che il pagamento del rimanente 30% dovrebbe avvenire entro il 2011, secondo i tempi richiesti. Ritiene che il pagamento completo dei crediti in un anno e mezzo sia un buon risultato.
GALOPPI spiega che la liquidazione non è volontaria ma giudiziale, e IMAIE in estinzione deve seguire la tempistica prevista dalla legge fallimentare.
GALOPPI risponde che il 40% è relativo alle domande di ammissione al passivo depositate in Tribunale, dunque al periodo fino al 2007 e ricorda che la liquidazione è iniziata solo a luglio 2009.
Su 70mila istanze di ammissione ci sono state 40 opposizioni allo stato passivo, di cui 37 respinte e 3 ancora in giudizio. Quando sarà terminato anche questo giudizio sarà finito il lavoro, ma i tempi tecnici sono inevitabilmente lunghi.
Rispetto all’aggiornamento dello stato passivo, spiega che ci sarà un altro stato passivo dal 2007 al 2009, ma anche per  questo non sa ancora quali saranno i tempi.
Non sa dire con esattezza quale sia la media degli importi, perché per alcuni artisti sono stati quantificati duecento euro e per altri venti/trentamila euro.
GALOPPI spiega che una società di collecting spagnola ed una inglese hanno fatto opposizione al passivo contestando l’entità del credito conteggiato. I liquidatori hanno cercato un punto di incontro con queste società, nonostante un ente in fallimento non possa fare transazioni. L’IMAIE è un ente estinto che ha soldi in cassa. Purtroppo, però, dai conteggi fatti quando è stato depositato il passivo è emerso che l’attivo era inferiore al passivo, che i debiti erano altissimi, perché i soldi in cassa dovevano essere corrisposti agli artisti.
GALOPPI replica che questo richiederebbe una riforma del Codice Fallimentare. Ciascun artista, per motivi di privacy, può chiedere di visionare la sua ammissione al passivo depositata ma non quella di altre persone. Personalmente può indicare il numero delle persone ammesse ma non i nomi. Osserva che quando le cose vanno male anziché andare alla fonte dei problemi e capire di chi sono le responsabilità, si tende a strumentalizzare certe situazioni. I commissari stanno cercando di risolvere anche il problema dei compensi di artisti italiani maturati all’estero e sono stati ammessi al passivo anche singoli artisti stranieri. Un acconto del 70% in una procedura fallimentare e in un anno non è cosa di poco conto.
GALOPPI conferma che tutto il personale del vecchio IMAIE è passato al nuovo, tranne il direttore generale che formalmente è ancora nel vecchio, ma che passerà nel nuovo come prevede la legge. I tempi della liquidazione sono prevedibili e saranno di anni. I commissari vengono pagati a forfait indipendentemente da quanto durerà la liquidazione.
GALOPPI risponde che parte dei compensi è già nelle casse dell’IMAIE, su un conto in qualche modo da suddividere nel caso della seconda ripartizione, mentre altri stanno entrando nelle casse dell’IMAIE in seguito alla formalizzazione, nelle ultime settimane, del contratto con la RAI a copertura del periodo fino al 14 luglio 2009, contratto che è alla firma del direttore generale della RAI; non appena sarà stato firmato, i commissari emetteranno la fattura.

La situazione del NUOVO IMAIE

Il PRESIDENTE MICCICHE’ aggiunge che, con la RAI, il sistema non è cambiato radicalmente rispetto al passato e che per il breve periodo dal 15 luglio 2009 al 31 dicembre 2010 si è ritenuto opportuno continuare con il vecchio sistema, mentre dal 1 gennaio 2011 si adotterà un sistema di pagamento al minutaggio. Rispetto al quantitativo risponde che nella precedente riunione del Comitato ha mostrato i contratti con gli importi.
Il PRESIDENTE MICCICHE’ replica che la SIAE fornisce solo i dati del DRF (documento Siae in sui sono elencati tutti i dischi depositati) e che questi ultimi stanno pervenendo man mano che IMAIE incassa, e, purtroppo, incassa con molto ritardo.
Il PRESIDENTE MICCICHE’ spiega che i dipendenti stanno lavorando tutti e che nei mesi precedenti le elezioni ci sarà molto lavoro, considerata la firma di contratti, tutta l’attività connessa alla iscrizione degli artisti e la elaborazione dei dati ricevuti, elaborazione che il Nuovo IMAIE effettuerà in circa un sesto del tempo impiegato dal vecchio istituto prima della liquidazione. Osserva che tutto il personale è stato assunto dalla vecchia dirigenza.-

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