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Archive for the ‘lettere al direttore’ Category

Il saluto dell’editore

Posted by adminfiofa On marzo - 29 - 2012 ADD COMMENTS

Cari Lettori,

è iniziato un nuovo ciclo del nostro giornale, da questa settimana nuove forze sono entrate in redazione e si è formata una grande squadra. Un team di seri professionisti, pieni di entusiasmo, di grande energia e con il desiderio di far conoscere quanto il mondo dello spettacolo ha importanza nel contesto della società e quanto può offrire alla cultura, allo svago, al commercio e all’anima…

I nostri magnifici quattro, con l’apporto del sottoscritto, vi accompagneranno periodicamente viaggiando nei rivoli della musica, del teatro, della danza attraverso festival, discografia, didattica, moda, immagine e costume, dando notizie sulle Istituzioni ed Enti che dello spettacolo si occupano, delle politiche del settore, nella speranza che si possa dare un aiuto anche alle nuove generazioni di artisti e autori per un futuro che dia un serio impulso alla creatività ed opportunità di lavoro.

Quindi diamo un augurio di buon lavoro a Tiziana Etna, Dario Serpan, Claudia Proietti, Enza Balducci con i quali potrete collaborare mandando notizie, comunicati, curiosità e fare domande su argomenti attinenti al nostro settore a: diamovoceallamusica@email.it pagina che troverete anche su Facebook , “diamo voce alla musica “ vi accompagnerà ogni giorno… daremo colore alla vita!

Un caro saluto a tutti

L’editore Pino Scarpettini

Morire di successo…..

Posted by adminfiofa On luglio - 28 - 2011 ADD COMMENTS

MORIRE DI SUCCESSO

L’EDITORIALE di Pino Scarpettini

Cari lettori, mi è capitato di ascoltare in questi giorni la notizia della morte della diva-cantante Amy Winehouse. L’artista ha fatto spesso parlare di sè per diversi problemi con la droga e l’alcool, che l’hanno portata a ritardare la realizzazione del suo terzo album fino alla prematura morte, avvenuta nella sua casa, a Londra, in circostanze ancora da chiarire………….. e mi è venuta una riflessione: è possibile “morire di successo”?…….. purtroppo sì!… c’è un elenco di personaggi che comprende grandi nomi della storia della musica, ma anche dello spettacolo in genere e dello star system come nel cinema e dell’ambiente delle modelle. Ma è possibile arrivare al punto di autodistruggersi pur avendo tutto, fama, soldi, e anche bellezza, in cerca di qualcosa che non hai?

Esiste una ragione logica?.. e perché chi gestisce questi personaggi non li protegge o controlla, del resto sono “ galline dalle uova d’oro”…. È tutto inconcepibile.

Ricordiamo qualcuno di questi grandi e famosi artisti, Jim Morrison ( Doors), morto all’apice del successo di overdose . Morrison si trasferì con Pamela Courson a Parigi nel Marzo 1971, con l’intenzione di dedicarsi solo alla poesia e di smettere di bere. Muore in circostanze mai chiarite del tutto nella sua casa parigina di Rue de Beautreillis, nel Marais, il 3 luglio 1971. Secondo la versione ufficiale, viene trovato privo di vita nella vasca da bagno da Pamela. Quindi alcool e droga… e chi gli era vicino, dov’era?

Janis Joplin, trovata morta in un hotel di Hollywood, ancora per overdose. Era il 4.10.70. l’esame autoptico ipotizzò una morte accidentale causata da overdose di eroina. Fu trovata 18 ore dopo il decesso con il viso riverso sul pavimento, sanguinante dal naso e dalla bocca, ovviamente sangue ormai coagulato; il corpo era incuneato fra il comodino e il letto, e da ciò si deduce non vi sia stato alcun riflesso teso a evitare l’ostacolo.
La ricostruzione della dinamica del decesso permise al suo manager di riscuotere centomila dollari derivanti da un’assicurazione sulla vita. Negli anni successivi il manager di Janis Joplin Albert Grossman si impegnò a lungo riguardo all’eredità a favore della famiglia Joplin.

Jimi Hendrix, trovato morto in un appartamento di un hotel in germania, era il 18.09.70 Fino ad oggi, non vi è una versione certa della morte del chitarrista. La versione più diffusa, messa in circolo dalla sua ragazza tedesca Monika Dannemann, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Hendrix sia soffocato nel suo vomito dopo un improvviso cocktail di alcool e tranquillanti.

Brian Jones ( Rolling Stones) troviamo ancora una morte con alcool e droga. È ricordato per essere stato il fondatore e titolatore della band britannica The Rolling Stones, per le sue capacità multi-strumentali, per la tumultuosa vita sentimentale e per i suoi eccessi con alcool e droghe. I continui guai legali di Jones, l’estraneazione dal resto del gruppo, l’abuso di sostanze stupefacenti, contributi sporadici alla band, e la sua continua lunaticità alla fine diventarono troppo per i Rolling Stones. La band voleva intraprendere un tour negli Stati Uniti nel 1969 per la prima volta in tre anni, ma il secondo arresto di Jones incrementò a dismisura i problemi con l’ufficio immigrazione degli Stati Uniti. Era il 3.07 69… I Rolling Stones fecero un concerto gratuito a Hyde Park il 5 luglio 1969, due giorni dopo la sua morte. Il concerto era stato organizzato settimane prima come evento per presentare il nuovo chitarrista. Ad ogni modo i critici accusarono il gruppo di oltraggiare e di essere offensivi verso il fondatore del gruppo. In risposta a queste critiche, la band dedicò il concerto a Jones.

Kurt Coban ( Nirvana) Negli ultimi anni della sua vita Cobain lottò contro la dipendenza dall’eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia. L’8 aprile 1994 fu trovato morto nella sua casa di Seattle, ufficialmente suicidatosi con un colpo di fucile. Negli anni seguenti si sviluppò un acceso dibattito riguardo alla sua morte. In un’intervista, Kurt disse: « Per qualche ragione me ne vergognavo. Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale. Mamma, papà. Volevo quel tipo di sicurezza, e lo rinfacciai ai miei genitori per parecchi anni. »

Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958Los Angeles, 25 giugno 2009) è stato un cantautore, ballerino, coreografo, produttore discografico, attore, sceneggiatore, imprenditore statunitense. Il suo contributo alla musica e alla danza, accompagnato da una vita privata particolare, ha fatto di lui una figura di spicco nella cultura popolare per oltre quarant’anni. È il 24 Giugno del 2009 e Michael torna e va allo Staples Centre per provare e provare. Tutto sembra normale, ma qualcosa stava accadendo. Michael non stava bene, anzi faceva overdosi di tranquillanti e vari medicinali per stare bene ma questo lo porterà alla morte. Il 25 giugno 2009 Michael Jackson è collassato nella villa che aveva preso in affitto, al numero 100 di North Carolwood Drive a Holmby Hills, Los Angeles. Intorno alle 12.00 il suo medico personale scopre che la popstar non respirava, e attua la rianimazione cardio-polmonare. Alle 12.21 viene chiamato il 911. I paramedici del Los Angeles Fire Department giungono alle 12.28. Il loro tempestivo intervento per trasferirlo alla clinica dell’UCLA Medical Center, la clinica ospedaliera dell’Università della California non basta. Lì infatti i tentativi di rianimazione falliscono e alle 14:26 (ora americana), corrispondenti alle 23.26 ora italiana, il cantante è stato ufficialmente dichiarato morto per arresto cardiaco, dovuto ad un’overdose di Propofol, medicinale adoperato dal medico Conrad Murray per aiutare l’artista a combattere l’insonnia ma che in medicina viene utilizzato per anestetizzare i pazienti prima di un intervento chirurgico, sotto monitoraggio costante. A contribuire, ma non correlato all’immediata causa di morte, è l’effetto delle benzodiazepine, anch’esse presenti nel suo corpo, come risulta dall’autopsia.

Cosa dire quindi del Re del pop il grande Michael Jackson che con le sue manie ed i personaggi che gli giravano intorno, addetti alla sua vita ed alla sua protezione, è arrivato ad una distruzione di sé stesso….. la sua vita in una “gabbia dorata” non è servita a salvarlo…. Perché?.. e ancora ce lo chiediamo… perché?… è una domanda a cui dovremmo trovare una risposta, perché c’è sempre un denominatore comune in tutto questo, basta leggere le didascalie, ma non possiamo leggere quello che era dentro ognuno di loro. Per il momento mi fermo qui.

Un caro saluto

Pino Scarpettini

L’Editoriale n.2

Posted by adminfiofa On giugno - 15 - 2011 ADD COMMENTS

Cari Lettori,

nuovo appuntamento con l’editore. Il nostro giornale si occupa come sapete di musica e di spettacolo facendo informazione su tutto quanto possa essere di utilità al lavoro ed all’operatività del settore. Non ci occupiamo di politica, anzi è meglio dire di “partitica”, perché di politica nel senso più nobile della parola, dovremmo interessarci.

Una politica di suggerimenti, proposte e collaborazione con le Istituzioni, una politica di sinergie con le altre realtà associative e sindacali del settore, una politica per i nostri diritti, una politica per sostenere la creatività e la produzione artistica, una politica che faccia in modo di togliere il nostro settore dal ruolo di “superfluo”….. un compito non facile ma non impossibile, un compito che personalmente porterò avanti con dedizione per tutti noi.

Vi parlerò dei rapporti e delle problematiche ora della Siae, ora del Nuovo Imaie, ora del Ministero dei beni Culturali, ora di tutto quanto possa essere di interesse ed informazione. Cari saluti.

L’Editore

Pino Scarpettini

L’EDITORIALE… n.1

Posted by adminfiofa On maggio - 30 - 2011 ADD COMMENTS

CARI LETTORI,

è con grande piacere che mi accingo a questa nuova  “magica” esperienza in veste di “Editore”.

Devo dire che un senso di emozione mi prende la gola, sento questa nuova sfida come una missione, per l’importanza del settore a cui ci rivolgiamo. Un settore sempre lasciato un po’ a se stesso dalle Istituzioni, perché quando si parla di musica, arte, spettacolo, purtroppo non parliamo di “numeri”, qui stiamo parlando di creatività, di espressione, ispirazione, interpretazione, un mondo pieno di solisti che difficilmente fanno gruppo per fare i “numeri”…… spero invece che saremo tanti e uniti a dimostrare che un coro di “persone” vale più dei numeri!

Vi invito a trovarci qui sul FIOFAMAGAZINE quando volete e quando avete qualcosa di dire o da leggere, vi terremo informati su quello che accade intorno e dentro al nostro settore, avrete modo di confrontarvi, di proporre, promuovere, segnalare, criticare e avere notizie su quanto succede a livello istituzionale, ma soprattutto di iniziative spettacolari, di didattica, del mondo dei festival, del teatro, della danza, della canzone d’autore, del musical……….

La mia vita nasce con la musica, nella musica e per la musica e attraverso le innumerevoli vie dello spettacolo ho percorso questo universo conoscendone lati positivi e negativi e mi accompagnerà sempre finchè avrò la forza di salire su di un palcoscenico, perché, come dico sempre ai nostri artisti, la nostra è una “scelta di vita”.

Faremo questo viaggio tutti insieme, questa sarà la vostra stanza, dove sarete protagonisti di un progetto da condividere. Vi ringrazio sin d’ora, come ringrazio la fiducia del nostro Direttore Responsabile, Marco Taradash, il nostro Coordinatore Editoriale Mario Fabiani, il nostro Capo Redattore Tiziana Etna e la nostra redattrice corrispondente dal Sud Enza Balducci.

Bene, vi aspetto su “fiofamagazine.com”, lettori?… lo spero!….. redattori?… ma certo!

Cari saluti

L’Editore

Pino Scarpettini

in merito a Nuovo Imaie

Posted by adminfiofa On gennaio - 17 - 2011 ADD COMMENTS

Carissimo Paolo Luciani,

ricevo con piacere la tua lettera in cui chiedi chiarificazioni ed informazioni sul “Nuovo Imaie”, essendo tu anche un avente diritto del “vecchio Imaie”. La situazione, come ben sai, è stata molto travagliata e complicata per le varie rivendicazioni e contrasti. Ma siamo giunti ad un punto che ( almeno si spera) si possa iniziare a riprendere il cammino interrotto. L’Avvocato Miccichè, nuovo presidente, sta prendendo visione ed ascoltando tutte le realtà e si sta delineando il nuovo assetto, statuto e regolamento per cui si possa accedere a quanto ci spetta.
La federazione FIOFA, sta aderendo, con la sua sezione Artisti/Interpreti-esecutori ed Autori, al Nuovo Imaie per fare sì che anche gli artisti, interpreti ed esecutori dell’area indipendente possano introitare i diritti dal Nuovo Imaie. A tale proposito ci rivolgiamo in particolare a tutti gli Artisti ed anche a etichette discografiche ed associazioni di inviare alla mail: presidenza@fiofa.net i vostri dati con nome cognome, indirizzo ed ai produttori e associazioni, l’elenco preciso di tutti i vostri artisti (cantanti, musicisti, turnisti, interpreti, esecutori, etc) presenti nei vostri cd prodotti al massimo negli ultimi dieci anni per fare un elenco il piu’ ampio possibile da mandare quanto prima, meglio  entro  gennaio prossimo a FIOFA, che fara’ poi pervenire al Nuovo Imaie per avviare intanto una prima rappresentanza e una prima richiesta come aventi diritto.

Attendo presto le vostre comunicazioni per essere più solleciti possibile nell’inoltrare la nostra lista di rappresentanza.

Un caro saluto
Il Presidente
Pino Scarpettini

Quando la musica va oltre ogni cosa

Posted by adminfiofa On dicembre - 13 - 2010 ADD COMMENTS

Mi piace trasmettere questa lettera indirizzata non solo a me ma anche al nostro vice direttore Fabiani, perchè il settore ha bisogno di artisti che amano la musica e capiscono che per la sua passione si va oltre ad ogni cosa…. questo è lo spirito che condivido ed apprezzo. Qui di seguito la lettera di Riccardo Poveromo.


Carissimi Pino e Mario (vi accomuno, in questa mia, poichè è comune ed equamente forte la stima nei vostri confronti),
Come si dice dalle mie parti “a bocce ferme”, quindi con un attimo di calma, mi ritaglio una briciola di tempo per spendere ancora due parole sull’evento “Christmas Song” appena trascorso e che ci ha interessato.
Lode all’organizzazione ed alla riuscita. Nonostante gli intoppi, nonostante il freddo e quant’altro di cui abbiamo già accenato un pò tutti e che non è affatto apparso di intralcio alla riuscita, bensì puro incentivo a dedicarsi senza risparmio.
Mi ha fatto molto piacere conoscere altri colleghi, le loro storie, la loro musica.
Mi ha fatto piacere trovare l”professionalità”, di cui tanto ha bisogno il nostro settore.
Mi ha fatto piacere passare una serata in un clima particolare e “vero”, fatto di volontà profusa ogni dove.
E mi ha fatto davvero piacere conoscere personalmente te, Pino, e rivedere te Mario che la casualità ci aveva già fatto incontrare come giurati ad un altro bel festival qual è il “Festival di Montecatini Terme – Voci d’oro” che tanta fortuna mi ha riservato da vincitore.
Un plauso a chi ha messo a “ferro e a fuoco” la tecnologia affinchè funzionasse a dovere.
Un plauso per chi ha presentato la serata ed ha invogliato a sostenere con un battito di mani quello che avevamo da raccontare ad un pubblico che si è poi dimostrato stoicamente durevole sino alla fine, pur nella misurata presenza, ed infreddolito solo dalla location e non – per fortuna – dalle nostre esibizioni!
Un plauso ha chi ha creato i contatti, a chi li ha fatti diventare concreti ed anche a chi ha fortemente voluto questo incontro musicale (e vorrà, mi auguro, che diventi un appuntamento da ripetersi).
Se ci sarà occasione e lo riterrete opportuno, sarò dei vostri anche alla prossima. Indipendentemente dalla distanza. Perchè l’unica distanza che può esistere tra un artista ed il palco è quella che lui, come uomo, decide di metterci.
Ma non è il mio caso. Non lo è mai stato. Non potrebbe esserlo mai.
Poichè, per me, la musica è davvero oltre ogni cosa.
Vi abbraccio caramente e vi rinnovo i miei più sinceri auguri di ogni bene, specificandovi anche che se fossero diponibili delle fotografie che riguardano la mia esibizione comunicatemi i contatti ai quali rivolgermi (se necessario, pagando il dovuto) per averne copia.
Buona musica, sempre…per questo 2011 alle porte e per tutti gli anni a venire.
Con stima e affetto,
A presto,
Riccardo Poveromo

poveromo-copertina

Lettera al Direttore:Enpals??

Posted by adminfiofa On dicembre - 6 - 2010 ADD COMMENTS

-http://www.PetitionOnline.com/enpals/ clicca per firmare

ecco il testo:

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministero delle Finanze
Al Ministero dei Beni Culturali

Gentile Presidente,

Le scriviamo per segnalarLe una gravissima ingiustizia tributaria che da molti anni si perpetua ai danni dei musicisti che – come noi – esercitano la loro professione nell’attività concertistica.
Per ogni concerto tenuto in Italia, la legge ci obbliga a versare all’Enpals una percentuale del nostro cachet, e anche gli enti organizzatori devono pagare un’ulteriore quota. In totale, per ogni nostro concerto viene versato all’Enpals più del 30% del nostro cachet, ma, in pratica, nessuno di noi avrà mai diritto alla pensione da parte dell’Enpals.
Infatti, la legge prevede che la pensione per la nostra categoria professionale venga erogata dopo almeno 20 anni di contributi, e per raggiungere un anno occorrono 120 giornate lavorative. Poichè generalmente un concerto viene conteggiato come una giornata contributiva, per raggiungere un anno di contributi sarebbero necessari circa 120 concerti effettuati in Italia con regolari contributi versati. Per raggiungere la quota necessaria per la pensione, ossia 20 anni, sono quindi necessari 2400 concerti effettuati in Italia: un traguardo che nella storia della Repubbica Italiana forse nessun concertista classico è mai riuscito a raggiungere. Infatti la nostra professione prevede che i concerti siano preceduti da un lungo periodo di preparazione (che l’Enpals evidentemente ignora), e per di più molti di noi svolgono la propria attività principalmente all’estero, la quale si solito non rientra nei conteggi Enpals.

Noi versiamo ogni anno all’Enpals molto di più delle trattenute previdenziali di gran parte degli impiegati statali, e, se la legge non cambia, non solo non avremo mai la pensione pubblica, ma neanche ci verrà restituita l’enorme cifra versata invano. Alcuni di noi hanno chiamato il call center dell’Enpals per chiedere chiarimenti, e ci è stato confermato quanto sopra, e addirittura gli stessi impiegati Enpals ci hanno suggerito di provvedere in proprio ad una pensione privata, visto che altrimenti resteremo senza.

Questa è solo una delle varie ingiustizie che subiamo da parte del Fisco italiano: tra Enpals, ritenuta d’acconto, Iva e altre trattenute, più del 60% dei nostri cachet è versato in tasse. E, sia all’estero che in Italia, spesso costiamo agli organizzatori molto di più dei nostri colleghi stranieri, i quali godono di molte agevolazioni che a noi non sono concesse.

Chiediamo, dunque, le seguenti modifiche alla normativa che regola la tassazione della nostra attività:

- L’abolizione del limite minimo di 120 giornate contributive annuali per ottenere il diritto alla pensione. La pensione, come già avviene nella maggior parte degli altri paesi europei, deve essere proporzionale alla somme versate all’Enpals, e indipendente dal numero di giornate contributive.

- L’introduzione di un regime fiscale speciale per i musicisti professionisti, che tenga conto delle caratteristiche essenziali della produzione del reddito; la possibilità di ottenere il modulo E 101, come per i nostri colleghi stranieri; il recupero totale delle tasse pagate all’estero; l’introduzione di meccanismi di detrazione fiscale degli oneri sostenuti, quali le spese di trasferimento e soggiorno.

La ringraziamo per la Sua preziosa considerazione, augurandoci che con il Suo aiuto sia possibile risolvere al più presto questa paradossale situazione, che per molti versi è contraria ai principi della Costituzione Italiana.

Seguono firme


Lucia Neri

Lettera al direttore:FRIDA NERI

Posted by adminfiofa On dicembre - 5 - 2010 ADD COMMENTS

le-malelingue-073-1

Salve,
sono molto contenta di quello che sto leggendo nelle ultime newsletters.
Vedo tanta attività e tanta cura e sono molto felice di essere entrata a far parte di questa organizzazione.
Per la musica è proprio questo che serve: onesta cura e sincero interesse per il bello inteso in senso non estetico, ma etico!!
Ho trovato i 4 punti ed i resoconti dal MEI molto molto interessanti,
per cui spero presto di conoscervi di persona e di entrare nel circuito dei Festivals.
Già posso dirvi che – dopo aver mandato il materiale al festival Auguro Daolio di Sulmona – sono fra i 26 partecipanti alla selezione del 27 dicemreb!
speriamo bene,
quindi… che bello avervi trovato!!
mik (FridaNeri)

considerazioni di una lettrice

Posted by adminfiofa On ottobre - 29 - 2010 ADD COMMENTS

letteredirettore

Gentilissimo Dottor Scarpettini, ho letto con molto interesse l’articolo pubblicato su “Idea Suono Immagine” e ho voluto scriverLe per esporre il mio modesto parere sull’argomento: ” PERCHE’ E’ STATA BLOCCATA LA NOSTRA LEGGE SULLA MUSICA?”.
Mi chiamo Domenica Borghese, ho 30 ‘ anni e sono iscritta alla SIAE come autore della parte letteraria nella sezione musica (paroliere); attualmente collaboro con il Cantautore Erus Mei per la stesura dei testi per “Italian Songs”.

Premessa:
<< In quest’ epoca in cui, chi ha ricevuto in dono il talento, sceglie di lavorare nel campo musicale solo per “sfondare” e avere successo, credo abbia realmente perso il senso vero di quest’arte. Attraverso le 7 note i compositori creano emozioni musicali; mentre gli autori dei testi, attraverso le parole, dovrebbero comunicare dei messaggi positivi ed educativi per scuotere le coscienze e far rinascere i buoni sentimenti negli animi di chi ascolta le canzoni.
A cosa serve scrivere canzoni che comunicano immagini di violenza e degradano i valori umani? A questo già ci pensa la “scatola mediatica”, cioè la TV. I discografici sono alla ricerca di prodotti da vendere, poichè è a questo che hanno ridotto artisti e musica, ad un “oggetto commerciale”, ma si sà che ormai “gli emergenti” vengono sfruttati per far soldi e durano solo il tempo di una “stagione musicale”. Per non parlare poi dei “talent show”, questi programmi televisivi stanno distruggendo musica e talento. Erano belli i tempi in cui, i giovani artisti, iniziavano la loro gavetta nei garage delle proprie case, si riunivano per creare e fare le prove; per poi proporsi nei locali, in cui solitamente si trovava un talent scout; figura che oggi sembra essere scomparsa e che ingaggiava i cantanti e gruppi musicali, per poi proporli alla propria casa discografica. Oggi, invece, con una sola apparizione in TV, tutti sono già delle “star”.
Personalmente credo molto nelle collaborazioni musicali; collaborare e auto-prodursi. Guadagnare è giusto, ma per questo ci si può benissimo affidare ai live, dove si sta più a contatto con le persone che ascoltano l’artista che si esibisce; poichè la musica è un lavoro e non un semplice hobby, come molti pensano ignorando l’impegno lavorativo che c’è dietro alla creazione di ogni singola canzone, prove, ecc. Nei concerti in teatro, o in piccoli locali, si possono leggere, negli sguardi e sui volti del pubblico presente, le emozioni e condividerle arricchisce interiormente; ed è proprio nel Live che il talento dell’artista emerge, nella bravura interpretativa e vocale della sua performance; mentre si suonano e si cantano le canzoni con cui si comunicano messaggi ed emozioni. >>

Fare musica è una responsabilità di cui bisogna essere consapevoli e coscienti ma le istituzioni non capiscono l’importanza culturale e sociale che essa ha nella vita di ognuno di noi, e sicuramente ignorano il grande lavoro che c’è dietro alla creazione di ogni singola canzone e all’operato di ogni singola figura lavorativa (tecnici, musicisti, ecc.).
Per me Musica è sinonimo di comunicazione ed educazione ma, in un’Italia in cui il governo pensa solo a mettere nelle proprie tasche i soldi sfruttando anche le opere artistiche, non verrà mai tutelato a dovere nessun artista nè le altre figure lavorative di questo settore artistico.
Mi perdoni se mi sono dilungata, ho scritto molto altro ancora sul blog del mio myspace, da cui ho tratto la premessa. Qualora Lei trovasse interessante e veritiero ciò che ho scritto in questa mail, La invito a visitare il mio myspace:  http://www.myspace.com/domi.80 in cui troverà anche un’itervista sulla musica che mi è stata fatta e pubblicata sul giornale online “Servizio Civile Magazine”.

La saluto con cordialità.
Domenica Borghese

lettere al direttore

Posted by adminfiofa On ottobre - 20 - 2010 ADD COMMENTS

letteredirettore
Stanno nascendo un po’ alla volta i vari “servizi” a disposizione dei lettori di FIOFAmagazine, che oltre ad essere un giornale di news online, offre numerosi servizi rivolti a tutti gli artisti e operatori del settore musicale. LETTERE AL DIRETTORE è  un modo per approfondire argomenti, fare domande e chiedere le soluzioni ad i tanti  problemi del “mondo artistico”. Per scrivere al nostro direttore è necessario registrarsi a FIOFAmagazine (in basso sotto META si clicca “registrati” e si inserisce alcuni dati: nome -password – mail ecc) doposarà possibile inserire il commento con la domanda richiesta.  Si consiglia di non registrarsi con nomi di fantasia e mail inesistenti, altrimenti la richiesta sarà cestinata, anzi è gradito un inserimento completo, magari con un sito, uno space, per essere presi in considerazione più velocemente. E’ possibile inviare anche una mail a presidenza@fiofa.net ma la risposta sarà pubblicata sempre su FIOFAmagazine nella “categoria” LETTERE AL DIRETTORE“. La registrazione consentirà anche l’inserimento di commenti in tutti gli altri articoli del magazine, Buona musica!
Lo Staff di FIOFAmagazine

pino-scarpettini1
Cari Amici,
saremo il vostro punto di riferimento, tenendo conto della complessità del nostro settore dai vari punti di vista, artistico, musicale, tecnico, burocratico. Una linea diretta per chiedere spiegazioni e fare domande…. Uno sportello sempre aperto al servizio di chi desidera sapere ed informarsi sulle varie problematiche di questo nostro mondo.
Questo realizzabile attraverso FIOFAMAGAZINE, in quanto FIOFA raccoglie grandi professionisti dei vari settori, organizzativo, legale, manageriale, oltre che artistico naturalmente e potrà essere sicuramente d’aiuto in tempi così confusi e carichi di sovraesposizione mediatica. Come dice il caro amico Fabiani, un “porto sicuro” dove ormeggiare ogni volta che c’è il mare in tempesta.
Ci troviamo a vivere un periodo molto particolare che tutti definiscono di crisi.personalmente, crisi a parte, lo considero un momento di riflessione e transizione, per questo abbiamo tutti bisogno di giuste cognizioni ed informazioni serie per chiarirsi anche le idee ed affrontare presente e futuro. Fissiamo un punto davanti a noi da raggiungere e studiamone il percorso da fare.
Questo è l’inizio di un cammino che faremo insieme per cercare di migliorare il nostro mondo… ”… un mondo che parla di musica e di tutto quello che gli ruota intorno e che è racchiuso nella realtà dello spettacolo. Un mondo che vive di passione, ispirazione, creazione, esibizione tra studio, sacrifici, rinunce, speranze, delusioni e successi. Un mondo che colora la vita della società che ne fruisce, la diverte, la fa innamorare, pensare, sognare, e di cui si serve per dare grandi messaggi. Un mondo in cui la gente si rifugia per dimenticare i suoi problemi…”.
I quesiti sono tanti e di varia natura, ma io sarò sempre qui con voi per discuterli insieme. Metterò a disposizione la mia esperienza e professionalità, con l’aiuto dei miei collaboratori di FIOFAMAGAZINE, il vostro “porto sicuro”, attendo le vostre lettere e vi mando un caro saluto.
Pino Scarpettini

presidenza@fiofa.net

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