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Ambire ad un palco di Sanremo?non è l’Ariston! istruzioni per l’uso…

Posted by adminfiofa On febbraio - 12 - 2018 ADD COMMENTS

Il palco dell’Ariston per il festival di Sanremo è una meta ambita da tanti, per non dire quasi tutti, tanto prestigioso da far sembrare prestigioso tutto quello che gli ruota intorno, ci sono davvero tante iniziative collaterali e danno spazio ai giovani artisti emergenti che si sono distinti conquistando premi di spessore nazionale o nel panorama della discografia indi, ma gli artisti che ambiscono a conquistare anche un palco nei dintorni, devono stare molto attenti o per lo meno devono diventare consapevoli. Ci sono eventi ed eventi ed è possibile che qualche agenzia di spettacolo vi chieda dei soldi per farvi esibire, magari promettendo qualche intervista tra la moltitudine di radio presenti in quei giorni, che sarà radio “stavo meglio a casa se penso che un talent scout si accorga di me”, è giusto fin qui; all’organizzatore quello spazio costerà molto, Il problema sarà vostro se avrete aspettative, cogliete l’occasione per conoscere chi come voi, promuovere i vostri progetti, fare pubbliche relazioni. Volevo pubblicare ciò nella sezione didattica ma poi ho optato per il blog, per raccontare la mia esperienza ed assumere toni personali e confidenziali.

Sono apena rientrata da Sanremo, per la quinta volta in occasione del festival; i primi tre anni insieme al nostro editore Pino Scarpettini per accompagnare le rivelazioni Fiofa, Cloudisque o Spazio d’Autore, certo non c’erano tutti gli artisti iscritti ma erano rivelazioni autentiche scelte per essere li e non paganti. Il mio quarto Sanremo fù da freelance e l’attenzione andò ad un gruppo, nel quale c’era un artista calabrese che stimo molto, tutti nervosi e disagiati mi raccontarono di questi manager che vendevano l’esibizione di due brani, pompandosi la bocca con casa sanremo o dove è la sala stampa e promettendo di essere ascolati da chi conta per poi ritrovarsi a cantarne uno e pure tagliato in una stanza a porte chiuse. Niente di tutto ciò è stat da me vissuto in questo Sanremo, sicuramente qualche gruppo di seguito a presunti manager ci sarà stato e qualcuno di loro sarà stato deluso della location e dal prezzo di una esibizione, ma i ragazzi con i quali ero, erano i protagonisti di un programma tv consapevoli di svolgere una registrazione conclusiva e desiderosi di trascorrere qualche giorno insieme in una vacanza musicale adatta alle loro aspirazioni e si sono ritrovati a passare le giornate ad attendere una camera, tra l’altro pagata, perchè l’organizzazione negli stessi giorni(della quale non si viene a capo) aveva venduto due e tre volte la stessa camera. Non si puo’ fermare questo sistema di cose, solo imparare a riconoscerlo prima di cadere vittime. L’esperienza insegna a muoversi autonomi, a quanto pare anche nel trovare alloggio e se si aderisce a qualcosa che si paga essere consapevoli che puo’ portare solo a socializzare, anzi cogliere l’occasione per promuoversi e non farsi notare…non è il contesto!

Nessun produttore mai vi porterà all’Ariston per il Festival senza avervi fatto fare un lungo percorso, neanche chi ne ha le possibilità.

Tiziana Etna

“Che vi Piaccia o no”…il LIVE

Posted by adminfiofa On dicembre - 2 - 2017 ADD COMMENTS

 

Tra le tante iniziative solidali nate a seguito dell’alluvione,che la notte tra il dieci e l’undici settembre scorso ha messo in ginocchio Livorno, c’è “Che vi piaccia o no”, il brano che un gruppo di artisti livornesi, provenienti da progetti e generi musicali anche molto differenti tra loro, hanno scritto, suonato e cantato insieme per aiutare la città e per ricordare che uniti è meglio. Il ricavato del brano, in vendita a 0,99 centesimi in tutti gli store digitali, sostiene interamente la causa “Livorno nel Cuore” del Comune di Livorno devolvendo al conto corrente dedicato i proventi delle vendite. Per amplificare il messaggio e per sostenere altre eventuali azioni sul campo, di associazioni ed enti che ancora lavorano per guarire la nostra città, gli artisti in questione hanno costruito uno spettacolo e passa in rassegna i differenti mondi musicali, prima di riunirli nel brano che ha creato il sodalizio; la prima di “Che vi piaccia o no” il Live, si terrà domenica 3 dicembre alle 16,30 presso il teatrino di villa Mimbelli. “Che vi piaccia o no; il LIVE”,s’inserisce nella programmazione artistica affidata ad “Animazione e Spettacolo Cocorito di Andrea Suardi” nel contesto del Villaggio di Natale voluto da Proloco Livorno.

Sul palco in rappresentanza di Livornesi per Livorno: Lorenzo Iuracà, Mikol Zanni, Gabriele Puccetti, Mr Nebbe (Davide Sessa), Chiara Prispoli, Sara Puntoni, Sara Tommasini, Eleonora Vecchio, Teresa Rotondo, Emiliano Polonia, Roberto Rombi, Giovanni Giustiniano, Stefano Silvestri, Federico Cosci, Andrea Cattani, Marta degli Innocenti.

di T.E.

Open Day Polo Artistico Livorno: corsi di strumento,canto ed altro; mercatino musicale e Jam Session

Posted by adminfiofa On settembre - 11 - 2017 ADD COMMENTS

Sabato 16 settembre 2017 l’Asd IxI Vinile vi attende all’Open Day,
sarà dunque possibile partecipare alle lezioni e alle dimostrazioni aperte per tutto il pomeriggio e porte aperte al mercatino musicale… “hai uno strumento o un disco da scambiare? Portalo con te! Ed in serataIl Polo Artistico Vinile si augura di concludere l’openday con una super JamSession tra insegnanti e amici vecchi e nuovi”.
I corsi individuali di strumento con insegnanti qualificati (dettagli sul sito: www.ineditiperinterpreti.it) verranno presentati sabato 16 settembre al Vinile, in via Boccherini, 22 57124 Livorno, si tratta di lezioni di: pianoforte, batteria, chitarra, basso, canto ed home recording. Corsi collettivi di canto. Percorsi di Rio Abierto: un’interessante attività olistica tutta da scoprire. Non mancherà di essere illustrato il progetto Inediti per Interpreti studio I corsi di Tango Argentino previsti per ottobre, verranno diversamente presentati in un open day dedicato il giorno 26 settembre 2017.

Con l’arrivo di settembre ha inizio la nuova stagione del Polo Artistico, la prima del Polo Artistico “Vinile”.
Il Polo Artistico IxI Vinile è un Asd e anche se nasce sotto una spinta prevalentemente artistica musicale è stato ideato per accogliere diverse tipologie di eventi.
All’interno del Polo è attivo attualmente lo studio di registrazione, creazione ed elaborazione di brani musicali denominato: “Inediti per Interpreti” ed uno spazio spettacoli attrezzato: “Vinile”, il quale collabora al buon esito dei vostri eventi eventuali, organizzando buffet, apericena o altro tipo di soluzioni e riconoscendo all’artista, all’ente o all’associazione che organizza, una percentuale dell’incasso dell’evento organizzato, oltre a realizzare iniziative ideate dal direttivo o dai soci con progetti attivi all’interno. Questa soluzione nasce dal desiderio di offrire all’artista, all’ente o all’associazione l’opportunità di presentare o realizzare i propri progetti con lo stimolo di un esperienza condivisa.
Il Polo Artistico Asd IxI Vinile, si dice sempre felice di ospitare enti ed associazioni a carattere umanitario e/o collaborare artisticamente alla realizzazione degli eventi benefici. E’ disponibile spazio per mostre e sono possibili presentazioni video.
In oltre, aule per lezioni o prove individuali e collettive sono a disposizione dei soci che possono prenotarle sia ad ore che a giorni prestabiliti, costituendo l’offerta e l’opportunità di vivere il Polo per quello che desidera rappresentare; non una scuola di musica e neanche un club che offre concerti, ma un luogo dove conoscere e farsi conoscere, esercitarsi, divertirsi e creare.
A tal proposito sono in programma laboratori e corsi ed il Polo Artistico Vinile è lieto di promuovere gli insegnanti ed i coach; pionieri sostenitori del progetto per esteso. Ben accolta la collaborazione con scuole, associazioni e progetti, operanti in altre zone del territorio nazionale.

Sanremo 2017: vince la vita!

Posted by adminfiofa On febbraio - 13 - 2017 ADD COMMENTS

di Tiziana Etna
Quest’anno la nostra redazione ha vissuto il festival da un altra prospettiva e, con dispiacere, la kermesse dell’Ariston non è stata seguita con attenzione e spirito critico, non sono quindi possibili considerazioni in merito alla direzione artistica e alle dinamiche dei presentatori, dello spettacolo in generale. Meno che mai c’e’ spazio per il gossip; tuttavia concediamoci una silenziosa riflessione in stile Crozza al bar con Adam Kadmon: ” Carlo e Maria-Maria e Carlo… e Sanremo esperimento di un unica entita’, intanto sembra non avere piu’bisogno di statuarie e meravigliose creature. Comunque, questa mancata partecipazione televisiva ha permesso un attento ascolto delle canzoni e la visione di tutti i videoclip ufficiali ed involontariiamente ci ha concentrati sul vero obbiettivo del festival : “la canzone italiana”. Le canzoni che piu’ ci hanno emozionato in passato hanno raccontato faccende di vita, spesso tristezza e solitudine, parole che abbiamo contestualizzato in qualche vicenda personale e ci hanno fatto da specchio, gli orrori e le mancanze del sociale sono stati argomento d’ispirazione per moltissimi autori e di conseguenza nate correnti cantautorali: la canzone melodica, quella ribelle, di protesta…e poi di nuovo, la neomelodica. Cio’ che ha contraddistinto questo Sanremo e’ un cambiamento nei contenuti dei testi delle canzoni, oltre che nel sound. L’autore scrive il mondo che vive, e’ il valore storico della canzone no!?, si e’percepito un nuovo modo di affrontare la vita, basti pensare ai primi tre brani classificati, dal terzo al primo:”Vietato morire”"Che sia benedetta” Occidentali’s karma”, al festival di Sanremo 2017 ha vinto la vita! Non sono piu’i fattie i sentimenti negativi il tema preferito, bensi’il valore della vita e la capacita’innata di dirigerla. Ora, tornando alle considerazioni classiche si apprezza una nuova tendenza anche nel soud, le ultime due edizioni avevano evidenziato un certo vecchiume nelle canzoni presentate soprattutto dai giovanissimi, ma era gia’manifesto il desidmerio di modernita’; e a dirla tutta e’un sollievo, qualcuno ha temuto che solo reppare fosse considerato attuale.
Piu’brani meritavano il podio, indice di una crescente qualita’, qualunque esito avrebbe creato disappunti e conferme, stesso Gabbani, appena nato e’stato visibilmente imbarazzato del primo posto, sul secondo andato a Fiorella Mannoia, rendendo comprensibile lo sdegno di molti. A Sanremo deve vincere la canzone, se Francesco Gabbani e’ a due festival su due, nuove proposte e vip, probabile che sia perche’con i suoi riferimenti sociofilospirituali tocca i tasti che vogliamo sentire e sa farlo al ritmo giusto. Senza entrare in merito delle polemiche, il brano della Mannoia e’ destinato ad entrare nella storia e lei e’ sempre attualissima.

Cantanti e Musicisti sono fra le persone più forti e coraggiose sulla faccia della terra (David Ackert – Los Angeles Times)

Posted by adminfiofa On settembre - 9 - 2015 ADD COMMENTS

piano

Cantanti e Musicisti sono fra le persone più forti e coraggiose sulla faccia della terra. In un solo anno affrontano il rifiuto quotidiano da parte delle persone in misura maggiore di quello che gli altri vivono in un’intera vita.
Ogni giorno affrontano la sfida finanziaria di vivere uno stile di vita freelance, la mancanza di rispetto della gente che pensa che dovrebbero trovarsi un lavoro vero, e la loro stessa paura di non lavorare più in futuro.
Ogni giorno, devono ignorare la possibilità che la visione a cui hanno dedicato la propria vita sia un sogno irrealizzabile. Con ogni nota espongono se stessi, emotivamente e fisicamente, rischiando critiche e giudizi.
Ogni anno che passa, molti di loro guardano come i loro coetanei raggiungono gli obiettivi di una vita normale, … la macchina, la famiglia, la casa, i risparmi.
Perché?
Perché musicisti e cantanti sono disposti a dare la loro intera vita ad un solo momento, a quella melodia, a quella frase, a quell’accordo o a quell’interpretazione che toccherà l’anima del pubblico.
Cantanti e Musicisti sono persone che hanno assaporato il succo della vita in quel momento cristallino in cui hanno fatto uscire il loro spirito creativo e hanno toccato il cuore di qualcun altro. In quell’istante erano più vicini alla magia, a Dio e alla perfezione di quanto chiunque altro avrebbe mai potuto. E nei loro cuori, sanno che dedicarsi a quel momento vale più di mille vite intere.
David Ackert – articolo del Los Angeles Times

Sanremo 2015 : Nek vincitore morale, ma non siamo delusi.

Posted by adminfiofa On febbraio - 15 - 2015 ADD COMMENTS

(di Tiziana Etna)

Appena conclusa la sessantacinquesima edizione del Festival di Sanremo, quest’anno vissuta in poltrona davanti alla tv anche dalla nostra redazione e quindi con lo sguardo rivolto prettamente all’Ariston e alla kermesse classica.

Magazine come il nostro trovano nel festival della canzone italiana occasioni diverse, infatti ci siamo accorti che chi non è mai capitato a Sanremo in questi giorni non ha la minima idea di cosa accada fuori dal teatro: al Palafiori, a Casa Sanremo, nei locali storici della costa e nelle piazze, ma basti pensare che chiunque graviti intorno al settore musicale e televisivo è lì presente e con i suoi migliori rappresentanti. Moltissimi gli agenti e pseudoagenti che promettono performance ed interviste all’interno delle iniziative parallele, in cambio di compensi talvolta assurdi ed ingiustificati, d’altro canto queste iniziative hanno un costo e devono essere ammortizzate; quindi arrivare ad esibirsi qui senza pagare, non è l’Ariston ma è decisamente un avvicinarsi. Ecco perchè anche noi siamo a Sanremo a respirarne l’aria, ad accompagnare emergenti e a verificare che percorsi in cui si e’ creduto procedono, quest’anno però ci siamo astenuti ed è anche vero che ogni tanto serve tornare alla prospettiva del genuino spettatore.

 

Abbiamo fatto orecchie da mercante sui pronostici ed abbiamo eluso le solite critiche, anche perchè è risaputo che le canzoni vanno ascoltate almeno due volte, che dire, una forte componente talent, soprattutto uno, tra l’altro non passato inosservato a Luca e Paolo, un circuito un po’ chiuso forse, ed anche se il nostro editore e gli intenditori che affermano che non ci sono piu’ le belle canzoni di una volta non saranno dello stesso parere, nel contesto generale i brani di questo festival ci sono piaciuti e la qualità sembra essersi leggermente alzata. Carlo Conti è l’unico erede valido degno del titolo di presentatore e tutto sommato le vallette senza dizione tanto amate dagli italiani se la sono cavate per simpatia, soprattutto Arisa alla quale perdoniamo che non vi sia differenza tra analgesico ed anestetico .

Non per campanilismo, ma per meritocrazia e forse un leggero sentimentalismo, abbiamo apprezzato la presenza di Marco Masini, Irene Grandi come pure di Gianluca Grignani, Raf e Nek; anche tra gli ospiti nazionali ed internazionali un assortimento commemorativo, antologico e futuristico hanno concesso una manifestazione ricca, moderna ma al contempo classica. Ci sono piaciuti Nek, Alex Britti, Masini e Nina Zilli, ma la vera rivelazione è stata Bianca Atzei, bellissimo brano Il solo al mondo e fantastico timbro di voce lei, peccato il quattordicesimo posto. Condividiamo il premio miglior arrangiamento e Lucio Dalla, un pò meno il premio della critica Mia Martina che avremmo dato a Masini o Britti. Simpatici Biggio e Mandelli che hanno offerto una nota di colore al festival, stavano meglio  tra gli ospiti comici  e senza sostituirli a nessuno’, meno che mai a Luca e Paolo, Alessandro Siani e Pintus ai quali comunque è stata affidata una satira più raffinata.

Scoprendone i progetti è interessante Giovanni Caccamo delle nuove proposte; non ci dispiaceva neanche Enrico Nigiotti che ha comunque avuto un ottima occasione di riscatto.

Un giudizio più favorevole rispetto alla precedenti per questa 65° edizione, una critica comunque nasce spontanea sul sistema televoto e delle presentazioni dei concorrenti più vicina al formato talent che al grande festival, tuttavia la credibilità di Carlo Conti e la validità degli arrangiamenti soprattutto per la serata Cover, dove ancora a distinguersi è stato Nek aggiudicandosi il primo posto, hanno comunque riportato l’evento in tantissime case degli italiani.

Il Volo, prodotto destinato ad un mercato estero, è quanto vogliono propinarci e certo non ci meraviglierebbe vederli partecipare e vincere l’Eurofestival; bravi, bravissimi, fanno un po’ impressione però quei bambini cosi moderni dentro ad un esperimento musicale tanto “antico”, sovvertono l’idea diffusa che in Italia non funzionano le Boy Band, dimostrando che le boy band ci piacciono purchè conservino la tradizione, anche quella che vogliamo far credere di possedere all’estero. Per molti Nek è il vincitore morale di questo migliorato festival, 48 anni dopo almeno siamo in grado di riconoscerlo per il resto le ultime parole di Luigi Tenco ancora non trovano giustizia: …”Faccio questo (e tutti conosciamo il gesto) non perchè sono stanco della vita, tutt’altro, ma come segno di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona la rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno”.

NomadiTour: Montecatini 20 dicembre 2014: 8 anni di emozioni.

Posted by adminfiofa On gennaio - 12 - 2015 ADD COMMENTS

di Tiziana Etna.

Non è la prima volta che il nostro magazine recensisce i Nomadi, certo l’occasione che mi aspettavo era una bella intervista… ma non dispero, non dispero neanche di farmi coraggio e saper essere professionale di fronte a Massimo Vecchi, facendomi uscire qualcosa d’intelligente da chiedere. Certo è che con un workshop il mio sogno si sarebbe avverato facilmente; tuttavia è impossibile sprecare ogni nuova occasione di viverli in concerto, soprattutto a posteriori di evoluzioni e cambiamenti notati nella band.

Innanzitutto però vorrei giustificare il tono da blogger , a questo giro ho deciso di espormi in prima persona e raccontare la mia esperienza da “sempre nomade”, un esperienza arricchita anche grazie soprattutto a questo giornale. Il primo approccio con i Nomadi risale forse al 1997 attraverso un cd antologico, una raccolta con i successi di Augusto e traccia finale “ Io Vagabondo “, mentre in ordine di notizie generali avevo sentivo dire che Francesco Gualerzi aveva lasciato i Nomadi, mi era capitato di vedere in vhs il concerto ad Assisi e mi ero appena accorta della prorompente vocalità di Danilo.

Ma e’ stato nel 2006 a Viareggio, che è avvenuto il “battesimo nomade”e ad oggi ho perso il conto di quante volte ho avuto la fortuna di vederli, di ascoltarli e di cantare.

Al primo concerto rimasi stupita, gongolandomi tra i motivi più noti, dell’attualità dei testi delle canzoni che pure sapevo essere state scritte trent’anni prima, la voce di Danilo Sacco, cosi potente e cosi popolare faceva avvertire il “sangue al cuore” cantato e già lì avanzai una mia riflessione, su quanto si dice e ridice : i Nomadi di Augusto leader e fondatore insieme a Beppe Carletti, e/o i nuovi Nomadi?…già in quella prima occasione capii….Sempre Nomadi! Su questo comunque ritornerò. Essendo vicina al contesto sociale, in primis come persona, poi come madre, donna e cittadina ancora distante dal cantautorato, quello che destò la voglia di approfondire la conoscenza di questo gruppo fu l’interattività con il pubblico, lo spazio riservato ad una porzione di pubblico con difficoltà motorie e la raccolta di materiale didattico, scoprendo un impegno sociale notevole. Si, forse strategia di marketing ma comunque è percettivo quello che tento di spiegare, quindi impossibile da spiegare. Ho avvertito la musica che unisce generazioni, minoranze, affronta temi filosofici popolari e si avvale di suoni folk pop, talvolta etnici perchè è la gente, ma la gente del mondo. Dopo poco a sorpresa al Motor Show di Bologna il secondo concerto con autografo di Massimo Vecchi, mai più lavato da un giacchetto, a Pisa il terzo e così via, mai una delusione. Beh comunque, ogni volta un “battesimo nomade”, bambini, giovani, meno giovani, dediche, striscioni ed impegni sociali…il calore dei fan club, fino a quando con il maestro Scarpettini e questo magazine ho avuto la fortuna del dietro le quinte. Ho conosciuto il loro agente nel periodo che Danilo Sacco aveva deciso di lasciare il gruppo e preoccupata chiesi a lui come nascevano le canzoni, chi dei sei era autore, augurandomi di non perdere solo una grande voce ma un grande autore, mi rispose che le canzoni che non erano opera di Augusto erano di tutti, anche e soprattutto del popolo nomade; mi rilassai e non entrai in merito delle motivazioni dello scioglimento per essere discreta e comunque ero sicura che “la strada, gli amici, il concerto” avrebbe avuto un seguito. Sempre grazie a Pino Scarpettini la bellissima esperienza di Novellara 2012, tra l’altro tra eminenze del giornalismo tematico, quali Red Ronny e Mario Luzzato Fegiz, l’esperienza mi lasciò incuriosita ed affatto delusa della new antry Cristiano Turato, più negramaro che nomade nell’aspetto, un concerto fantastico, un esperienza ricca con coriste e una baraonda di strumenti per Sergio Regioli(voce-polistrumentista), una corona di bassi per Massimo Vecchi (voce-basso) e cosi un po’ per tutti. Cristiano mi era piaciuto e comunque i Nomadi erano i Nomadi… quelli di Augusto che ha lasciato una grande eredità, cresce da 50 anni e non mi stupirebbe se continuasse oltre completamente riciclata. Bene! Parliamo del concerto al Teatro Verdi di Montecatini lo scorso 20 dicembre 2014. Con gran stupore e piacere ho trovato una condizione semplificata, illuminata d’improvviso su cosa era mancato a Novellara 2012, ho riprovato la sensazione del concerto di Viareggio e aime’ un Cristiano Turato omologato, molto nomade con un po’ di pancetta, la barba incolta e il punzecchìo con Cico Falzone personalizzato ma assolutamente tipico. Ho ritrovato i Nomadi del popolo Nomade, che ricevono regali, leggono dediche, aprono striscioni, salutano i fan club e portano avanti un progetto senza tempo, che ha già fatto la storia e il pensiero di un grande artista: “Augusto Daolio” , senza la cui luce non si sarebbe acceso tutto questo. A Beppe Carletti grandi meriti, il primo tra tutti…a mio avviso, è di aver condiviso un idea, averci creduto e crederci ancora.

Augusto Daolio, Chris Dennis, Elisa Minari, Francesco Gualerzi, Dante Pergreffi, Danilo Sacco; Dante e Augusto partecipano dal cielo e non c’è concerto che in un modo in un altro non si avverta la loro presenza. Oggi sul palco e con il popolo nomade: Beppe Carletti, Cristiano Turato, Sergio Regioli, Cico Falzone, Daniele Campani e Massimo Vecchi.

Sempre Nomadi!

…girando tra le webradio che fanno ballare!!!

Posted by adminfiofa On agosto - 29 - 2014 ADD COMMENTS

selezionato da Tiziana Etna.

RMIN Family

RMIN è l’acronimo di Radio Mare Italia Network e nasce da un’idea di Mauro D’Apice che trasformo’ “Radio Suburbia Network” in RMIN nell’Ottobre 2009.

Da questo progetto si gettarono le basi per una seconda radio, Radio Mare Italy, in seguito Radio Mare Italia Network.

Gli amici Brendol e Luna erano le prime voci ufficiali di Radio Mare Italia Network e sostenitori della crescita del progetto. Grazie ai set registrati di vari dj italiani e stranieri e grazie anche ai programmi in diretta di Radio Mare che venne riaperta nel 2010 da Giuliano Di Benedetto e rimase attiva per circa un anno, diventando Rmin2; Radio Mare italia Network2, con la programmazione e lo stile tipico di “Radio Suburbia Network” messo in atto dal dj Checchouse che ridenominò il tutto in “RSIN Radio Suburbia Imperiale News”.Attiva ancora oggi a livelli soddisfacenti con etichetta RSIN “Radio Suburbia Italia Network”.

Radio Suburbia Italia Network è una radio colorata esclusivamente da Pop Music Revival, la musica dei tempi e degli ambienti esclusivi.

RMIN Radio Mare Italia Network è una webradio “completa”, con dirette “Live” a tutte le ore e set mixati da Dj e Speaker (anche d’oltreoceano) che compongono la Family RMIN.

Una webradio fatta principalmente di persone e da persone. Una piattaforma multimediale udibile con le più moderne tecnologie che supportano tecnologia Java, Android, OS, Telefoni Cellulari, ecc. ecc. con dei Server stabilissimi. Una webradio composta da un Palinsesto ben strutturato e sempre in evoluzione ed una Free Chat per comunicare in tempo reale con gli Artisti On Air , una sorta di chat musicale.

Gli ascolti nel corso degli anni sono saliti e con la collaborazione di Giuliano di Benedetto, a fine 2011, nacque l’idea di creare una terza Regia ed espandere lo spettacolo anche in alta Italia.

Una terza Regia denominata: “RMIN2 Radio Mare Italia Network2″.

A giugno 2012 RMIN2 chiude i battenti e Giuliano passa alla direzione di RMIN Radio Mare Italia Network facendo ritorno RMIN Radio Mare alla direzione di Mauro “3 Radio, 3 Sister, 3 Projects” come recita un famoso jingle che gira in tutte e tre le Radio. Dirette Live da diversi locali sparsi per tutto il territorio Toscano e Lombardo hanno contribuito a far crescere la Family RMIN continuando a stimolarla, facendola rafforzare sempre di più, con passione, cuore e voglia di rinnovarsi ogni giorno, senza fermarsi, tutto d’un fiato. Fino ad arrivare ad oggi, anno digitale 2013.”WWW.RMIN.CO.UK“, ormai siamo nel 2013, dove tutto è possibile, dopo quasi 10 anni di trasmissioni no-stop 24h/24h, senza naturalmente alcun scopo di lucro (perché come si sa la radio la fai per passione, non di certo per soldi, anzi, quelli ce li metti tu di tasca tua per farla, è chiaro), con un andirivieni di artisti emergenti e non, dove in ognuno di loro arde la propria musica e la regala a chi in quel momento la sta vivendo insieme a gli ascoltatori connessi in quel momento, in auto, al lavoro o al pc direttamente in chat.” RMIN Radio Mare © – Made in UK” (www.rmin.co.uk), i precursori di un vecchio “stile di vita” nel quale non hanno mai smesso di credere, l’idea di riaccendere una vecchissima fiamma ormai spenta da quasi 20 anni, anche se con quel nome, alla fine non c’entrano nulla… Perché Radio Mare è in ognuno di noi, in tutti coloro che non hanno mai smesso di sognarla, nanche al termine di quella fantastica Era. Ecco perché la Regia madre trasmette direttamente dal Regno Unito. 24h/24h di musica di ogni genere che spazia dalla vecchia ’90 progressive, alle attualissime melodie armoniche di ogni stile musicale. House, Tech House, Techno, Hardcore, Hardstyle, ’90 Progressive, Dance, Hip hop Dirette Live , la linea che rimbalza da tutte le parti del globo. Un solo sito per 3 Radio: Le tre Radio della Family RMIN.

‘negli occhi dei bambini la vita si reinventa’…. alma de tango.

Posted by adminfiofa On giugno - 26 - 2014 ADD COMMENTS

10^ MILONGA SOLIDARIA”
Serata evento di tango argentino

SABATO 28 GIUGNO 2014
Terrazza Mascagni – Livorno
dalle 19.00 alle 2.00

‘negli occhi dei bambini la vita si reinventa’

La “Milonga Solidaria” è una serata evento di tango argentino promossa e organizzata dall’associazione Ixnous

in compartecipazione col Comune di Livorno, con FAITANGO e con molte altre associazioni di tango della Toscana
e di altre regioni d’Italia, si avvale del patrocinio dell’Ambasciata Argentina.

Lo scopo di questa iniziativa, che si svolge ogni mese di giugno nella suggestiva cornice della Terrazza Mascagni di Livorno e

 nella quale l’anno scorso parteciparono più di 1000 persone provenienti dall’Italia e dall’estero,
è la raccolta di fondi da devolvere alla CICOPS, associazione argentina non governativa che gestisce
lo Espacio Cultural de Socorros Mutuos “Casa Torquato Tasso”, nel quartiere povero La Boca di Buenos Aires.

ore 19: lezione gratuita per tutti
con Giampaolo Antoni e Alessandra Ricci

ore 20: Milonga
Dj: Carlos Anso’ e Francesco Vignale

Musica dal vivo con l’orchestra “TANGO SPLEEN”

Performance: “Los Zangueros”

una speciale diretta con la Casa Torquato Tasso, Buenos aires
(comunicato stampa Ixnous  selezionato in redazione- Tiziana Etna)

PB SHOW a NewRadioNetwork…martedi alle 17 in linea Pino Scarpettini

Posted by adminfiofa On febbraio - 9 - 2014 ADD COMMENTS

Anche questa settimana, tanti sono stati gli ospiti che sulle frequenze di New Radio Network, hanno dato vita insieme a Paolo Boruni , al PB SHOW.

Durante la puntata del 3 febbraio, in diretta telefonica, i comici Enzo Fischetti direttamente da Made In Sud e Gabriele Savasta direttamente da Zelig, ci hanno allietato regalandoci 30 secondi delle loro performance.

Con Turi, Paolo ha parlato della musica rapper, della sua evoluzione e della sempre più crescente presenza di questo genere musicale anche in televisione. Si è anche parlato delle tante speculazioni legate al mondo dei diversamente abili.

Alessandro Casillo, ha manifestato tutta la gioia che prova per il successo del suo album intitolato Ale, che si trova al secondo posto nelle classifiche dei dischi più venduti e del singolo Ci credo ancora, brano a cui lo stesso  dice di tenere in modo particolare.

Con Bunna, cantante del gruppo musicale Africa Unite, Paolo ha ricordato il grande Nelson Mandela; si è parlato tanto anche di politica italiana e del loro lavoro che presto sarà in uscita.

Anche il dj Mario Fargetta ha raccontato di sé, di come da una piccola radio è entrato a far parte di Radio Deejay e di come, in seguito, è diventato il grande artista, che oggi è.

Con Pierluigi, cantante dei Velvet, si è parlato di musica, del loro prossimo disco che a breve sarà disponibile nei negozi  e dei concerti che stanno già organizzando.

Martedì 4 febbraio hanno aperto la puntata i comici di Made In Sud Enzo e Sal regalandoci uno dei loro schech, che ha strappato un sorriso e ci ha portato ad affrontare argomenti delicati quali le aree di parcheggio preposte per i disabili, ma utilizzati da gente normo dotata che solo per pigrizia o poca sensibilità li occupa al posto loro e delle leggi che dovrebbero garantire un’occupazione ai diversamente abili ma invece questo non accade.

E dopo Esa e Marya, è toccato a Tormento ultimo dei tre fratelli rapper, essere testimonial del sodalizio capuano, raccontandoci di sé e dei suoi progetti.

Pier Cortese, ci ha parlato del suo ultimo lavoro. Infatti ha inciso due canzoni dedicate ai bambini che ha trasformato in applicazioni per tablet e smartphone e che stà portando in giro per asili e carceri minorili. A  tal proposito, si è  parlato delle tante difficoltà che attanagliano le carceri.

Omar Pedrini, ci ha parlato del suo ultimo disco: Che ci vado a fare a Londra?, uscito dopo otto anni dal suo ultimo lavoro. Anche con lui si sono trattate tematiche importanti quali la sofferenza della vita che ti porta a lottare più del dovuto giorno dopo giorno e dell’inquinamento della nostra bella Italia.

Giuseppe Povia poi, ci ha descritto in poche parole quello che la sua canzone: Siamo italiani, ci vuole comunicare. Lo stesso spera in un’Italia migliore, che possa dare più possibilità agli italiani che sono sempre più allo sbaraglio e cosa più grave, padri di famiglia che sono senza lavoro e quindi senza la possibilità concreta di offrire un futuro ai propri figli, visto che non gli può essere garantito a volte nemmeno un presente decente. Spera di vedere presto l’Italia fuori dall’euro, e che si possa ritornare alla vecchia cara lira.

Per l’angolo dei DJ, si sono avuti ospiti Leandro Da Silva e il conduttore  radiofonico Pippo Lorusso, che ci hanno regalato la loro simpatia ed hanno affermato che fortunatamente anche i locali dove loro si recano per suonare, si stanno adeguando a poter accogliere sempre con maggior confort anche i diversamente abili, cercando di eliminare quelle barriere architettoniche che fino a qualche anno fa rendeva l’ingresso dei disabili in questi luoghi molto difficoltoso.

Come potete notare, il PB SHOW è un programma radiofonico, che pur non dimenticando il suo tema centrale, ossia la disabilità, spazia sempre da un argomento all’altro. Tutto questo, grazie al modo di condurre   che Paolo Boruni mette in atto ogni volta che si trova con in mano un microfono.

Durante le prossime puntate, potremo ascoltare ed interagire in diretta con: i comici di Made In Sud Ciro Giustignani ed il duo Ivan e Cristiano; i rapper Mastafive e Kenzie; il giornalista Paolo Specchia; un gruppo emergente chiamato EZ QUARTET, Romina Falconi, Pino Scarpettini (fondatore dei Trolls), Gerry Calà, Cisco, Annalisa Minetti, i dj Spazialex e DJ Ross ed anche Enzo Gragnaniello.

Appuntamento quindi con il PB SHOW, lunedì 10 e martedì 11 febbraio 2014 dalle ore 16:00 alle 18:00, sulle frequenze di NEW RADIO NETWORK (89.80) ed in streaming sul sito www.newradionetwork.com

Da Ufficio Stampa, inserito da T.E.

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